set 27
Sostituisce Uri Caine alla guida del festival.
Sarà Paolo Fresu il nuovo direttore artistico di Bergamo Jazz. Il musicista sardo subentra a Uri Caine, alla guida della rassegna nel passato triennio. Il rapporto Bergamo e il musicista americano tuttavia rimarrà vitale grazie a un progetto originale del pianista dedicato a Gaetano Donizetti: un concerto per pianoforte e orchestra si terrà nel mese di maggio 2009. Saranno eseguiti in prima assoluta anche alcuni motivi donizettiani tratti da “La figlia del reggimento”, appositamente arrangiati da Caine su commissione del Teatro Donizetti. La prossima edizione di “Bergamo Jazz”, la trentunesima, si svolgerà dal 23 al 26 aprile 2009; tre delle quattro serate si terranno nella storica sede del Teatro Donizetti.
set 24
Serata di raccolta fondi.

In vista delle prossime elezioni presidenziali le grandi stelle del jazz mondiale si esibiranno a New York per sostenere il candidato democratico Barack Obama. Sul palco sfileranno nomi del calibro di Dee Dee Bridgewater, Dianne Reeves, Brad Mehldau, Joe Lovano, Roy Hargrove, Christian McBride, Stanley Jordan, Hank Jones, The Charlie Hunter/Doug Wamble Duo, Bilal/Robert Glasper, Stefon Harris, l’italiana Roberta Gambarini e tanti altri ospiti.
Il concerto si terrà il primo ottobre, alle 19.30, al 92nd Street Y’s Kaufmann Concert Hall. Il Kaufmann Concert Hall si trova a Lexington Avenue at East 92nd Street. Il biglietto costa 100 dollari. Per un numero limitato di studenti costa 50 dollari. Il concerto è prodotto da Jazz for America’s Future.
Della serie: Obama è jazz, McCain è folk.
set 16
Tre concerti a Roma.

Dal 18 al 20 settembre alla Casa del Jazz a Roma parte “Piano x 3″ una mini-rassegna dedicata al pianoforte,in cui si esibiranno tre tra i più interessanti pianisti del panorama jazz italiano: Stefano Sabatini, Stefania Tallini e Luca Mannutza.
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set 15
A Roma il 28 settembre.
Non era solo un grande musicista, era qualcosa di più. E non passa giorno che non si scoprono passioni, aneddoti e amori dell’indimenticabile trombettista Miles Davis. Fra questi la passione per la pittura. Oggi, il suo mito rivive grazie ai suoi disegni e grazie a un’iniziativa di Hiroki Takeuchi, il produttore e il curatorre del libro inedito “Miles Davis Apart from jazz: A second Miles Davis Legacy”. Il volume verrà presentato il 28 settembre, a Roma, alla libreria “Nero su bianco”, a Trastevere. Il libro, realizzato in Giappone, raccoglie i principali lavori pittorici del trombettista neroamericano. All’incontro interverrà il trombonista Marcello Rosa. Quando il Giappone supera gli Stati Uniti e l’Europa.
set 10
Quell’articolo sul New York Times.
Quando uscì nelle sale di tutto il mondo il film “The Passion” di Mel Gibson mi trovavo, in posizione di comando dalla Regione, a gestire l’ufficio stampa del Comune di Matera. In altre parole, dovetti accogliere giornalisti e troupe televisive provenienti da tutto il mondo per spiegare dove Gibson avesse girato il film, presentare comparse e attori, per descrvere gli effetti del film. Oggi ho ritrovato un articolo del New York Times che vi propongo.
set 05
Al via la terza edizione.

Il 9 settembre ha inizio a Molfetta il “DVORAK JAZZ MEETING 2008”, rassegna musicale organizzata dall’Associazione Culturale Antonin Dvorak[(i], realizzata con la collaborazione ed il finanziamento della Fondazione Vincenzo Maria Valente, con il contributo economico di Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Molfetta e coordinata con il progetto Arcipelago del “Consorzio Centrale dell’Arte”. Continua a leggere
set 04
Omaggi a Coltrane e Bob Marley

La rassegna Gezziamoci, organizzata dall’Onyx Jazz Club, dopo il festival estivo all’aperto torna nelle suggestive atmosfere dei club con due interessanti appuntamenti. Continua a leggere
set 03
Il trio Milk.
Una mail mi ha invitato a sentire un brano del trio Milk sul suo sito. Io faccio lo stesso con voi. Esprimendo un giudizio assolutamente soggettivo, come ogni critica dovrebbe saper essere, questa formazione mi sembra abbia un buon sound. Tuttavia il linguaggio musicale espresso, molto di atmosfera, sembra ancora non aver trovato un’adeguata dimensione nell’articolazione melodica e armonica. Ne vien fuori una sorta di dialogo a metà, appeso, come se qualcosa, alla fine dei temi e delle improvvisazioni debba arrivare, ma non arriva. Auguro a questo trio che, invece, possa arrivare presto quella completezza espressiva capace di farci comprendere meglio il senso e la direzione del suo discorso musicale ed emotivo. I presupposti sembra ci siano tutti, ma occorre un pizzico di coraggio in più, anche sbagliando.
Mister jazz