La galleria come stato (mentale) autonomo, lo spazio come vibrazione installativa del pensiero etico, l’icona come domanda inquieta e disturbante. Su questi pilastri si regge la mostra Extracreato tutta dedicata a Dario Carmentano. Per la prima volta una personale dell’artista materano si affaccia nella capitale. E non dalla finestra, ma da una porta principale come la prestigiosa galleria Pio Monti Arte contemporanea, in via Dei Chiavari 58, una vera e propria “mecca” per chi ama parlare con i nuovi linguaggi dell’espressione creativa. E, probabilmente, non è neanche un caso che proprio a due passi dal Vaticano, Carmentano proponga un percorso espositivo sotto il titolo provocatorio “Extracreato”. La mostra, curata dal critico Gianluca Marziani con il coordinamento di Francesco Cascino, suo art dealer, e di Nicola Monti, verrà inaugurata il 6 novembre e resterà aperta fino alla fine del mese. Extracreato è un luogo ideale dove accadono alcuni eventi visivi non comuni, ma comunicativi. Uno spazio di riflessione morale che coglie la domanda sospesa sulle distanze / vicinanze tra bene e male. In particolare, proprio l’opera “Extracreato” è un doppio cartello stradale dove la fine del Regno di Dio coincide con l’ingresso metafisico nell’Extracreato del titolo. Un neologismo dialettico per alludere ad un rinnovamento etico che non si limita alle divisioni canoniche, ma supera l’ordine naturale delle cose. Carmentano, spiega Cascino “si affida al potere taumaturgico dell’icona, alla veggenza innata del supporto visuale, alla molteplicità semantica che possiede l’atto estetico”. Come nel caso della svastica di rose colorate con la sua simbologia controversa e la sua dolce superficie floreale.
Una riflessione sulla vita contemporanea tra gli orrori della violenza sui minori, i disagi e le contraddizioni della realtà globale. Lo spettacolo “Fiori Malati”, che la Compagnia Aton – Dino Verga Danza di Roma, metterà in scena lunedì 5 novembre 2007, alle ore 21,00, vuole essere una rappresentazione prima e una riflessione poi sui temi nodali del nostro vivere attuale; mantenendo sempre saldo il concetto che l’arte e la bellezza possono rappresentare una delle nostre possibilità di salvezza. L’evento, organizzato dall’Associazione La Fenice di Matera, Palma Domenichiello e Rebecca Raponi, rientra negli eventi cosiddetti non storicizzati del Pisu , il programma integrato di sviluppo urbano con cui il Comune di Matera, grazie anche al sostegno dell’Unione Europea e della Regione, intende allestire una serie di eventi culturali. L’omosessualità e la pedofilia, dunque. L’una spesso fonte di pregiudizi e discriminazioni e in realtà vissuta con disagio dai protagonisti; l’altra un fenomeno in crescita che mette a nudo l’orrore di cui l’uomo è capace nei confronti dei bambini.
Lo spettacolo “Fiori Malati”, ideato, scritto e diretto da Dino Verga, vede in scena 7 danzatori, tra cui gli stessi coreografi, il linguaggio del movimento contemporaneo integrato da interessanti proiezioni video.